Ne sentì compassione
Mt 9,36
RIFLESSIONE
VANGELO
Is 30,19-21.23-26; Sal 146; Mt 9,35-38 – 10,1.6-8
Mt 9, 35-38 – 10, 1.6-8
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
5/12 SAB I° T.A. [I]
Da poco siamo entrati nel tempo di Avvento, nel quale contempliamo l’Incarnazione di Gesù, la sua venuta nella carne. Perché è venuto? Proprio per la compassione di Dio per noi. Il vangelo di oggi ci presenta la compassione di Gesù di fronte alle folle disorientate e sfinite. È un’immagine dello sguardo del Padre, che guarda con amore l’umanità: con così tanto amore da donarle il Figlio, da mandarle il suo Verbo. Vieni, Signore Gesù!