Il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero
Mt 11,30
RIFLESSIONE
VANGELO
Gal 6,14-18; Sal 15; Mt 11,25-30
Mt 11, 25-30
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
4/10 MAR S. FRANCESCO d'ASSISI, († 1226), Patrono d’Italia [P]
Sulla porta bronzea della chiesa di S. Floriano di Canazei sono raffigurate otto persone: tutte portano la loro croce, più o meno pesante: sette con l’iscrizione di uno dei vizi capitali: superbia, avarizia, lussuria… L’ottava, più piccola e leggera, è quella con inciso il nome: Gesù. Grazie, Gesù, che il tuo giogo, - vivere obbedienti a te -, è dolce, il tuo carico leggero.