Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me
Gv 17,24
RIFLESSIONE
VANGELO
At 22,30; 23,6-11; Sal 15; Gv 17,20-26
Gv 17, 20-26 Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:] «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
20/5 GIO VII° T.P. [III]
Gesù continua a pregare, a esprimere al Padre il suo desiderio che sul nostro volto risplenda la stessa gloria di Dio. Ciò avviene quando siamo uniti a lui e tra noi, senza l’impedimento della nostra gelosia e invidia e vanagloria.