Gesù, abbi pietà di me!
Mc 10,47
RIFLESSIONE
VANGELO
Sir 42,15-25(15-26); Sal 32; Mc 10,46-52
Mc 10, 46-52 Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
27/5 GIO VIII° T.O. [IV]
Chi prega, gridando, è un cieco, un mendicante. Per tutta risposta Gesù gli chiede di esprimere pubblicamente il suo desiderio: vuole del denaro o vuole dell’altro? Vuole vedere di nuovo. Gesù gli concede di vedere con i suoi occhi il suo volto. E i suoi occhi gli serviranno subito per seguirlo speditamente verso Gerusalemme, dove lo attende il Calvario.