Con quale autorità fai queste cose?
Mc 11,28
RIFLESSIONE
VANGELO
Sir 51,12-20(17-27); Sal 18; Mc 11,27-33 - A Trento Ap 7,9-17 opp. 2Cor 2,14 – 3,3; Sal 125; Gv 12,24-26
Mc 11, 27-33 Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di farle?». Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: "Dal cielo", risponderà: "Perché allora non gli avete creduto?". Diciamo dunque: "Dagli uomini"?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
29/5 SAB VIII° T.O. [IV]
Era tanto evidente che certe cose, miracoli e insegnamenti di sapienza, non potevano che venire dall’amore del Padre! Eppure…! Anche la vita dei tre monaci Sisinio, Martirio e Alessandro dimostrava con evidenza di essere un dono di Dio per gli uomini. Eppure proprio gli uomini beneficati sono talmente ciechi che perseguitano e uccidono chi offre gratuitamente a loro l’amore di Dio.