Chi custodisce santamentele cose sante sarà riconosciuto santo
Sap 6,10
RIFLESSIONE
VANGELO
Sap 6,1-11; Sal 81; Lc 17,11-19
Lc 17, 11-19 Dal Vangelo secondo Luca Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va'; la tua fede ti ha salvato!».
10/11 MER XXXII° T.O. [IV]
Il libro della Sapienza invita i re e i governanti ad ascoltare. Hanno anch’essi bisogno di imparare. La sapienza di Dio deve entrare nei loro cuori e nelle loro menti, altrimenti i loro popoli soffriranno oppressioni senza fine. Le cose sante, che posso custodire anch’io, sono le Parole del Signore. Oggi, nel brano del Vangelo, egli ci fa conoscere il suo desiderio che siamo riconoscenti, perché dalla riconoscenza scaturisce per noi salvezza.