Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, … non può essere mio discepolo
Lc 14,26
RIFLESSIONE
VANGELO
Rm 13,8-10; Sal 111; Lc 14,25-33
Lc 14, 25-33 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro: «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: "Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro". Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».
3/11 MER XXXI° T.O. [III]
Ha ragione Gesù a voler essere l’unico nel nostro cuore. Se lo amiamo più di tutti, saremo liberi di amare tutti, con libertà e gioia. Se ami Gesù più di quanto ami tua moglie, lei può fidarsi di te. Se ami Gesù più di quanto ami tuo figlio, lui si sente in buone mani. Se ami Gesù più di quanto ami tuo fratello, lui riceve grandi esempi da te.