Non potete servire Dio e la ricchezza
Lc 16,13
RIFLESSIONE
VANGELO
Rm 16,3-9.16.22-27; Sal 144; Lc 16,9-15
Lc 16, 9-15 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».
6/11 SAB XXXI° T.O. [III]
Volere o no, siamo sempre obbedienti: o obbediamo al Padre e al suo amore, oppure diamo peso e importanza al denaro. Essi sono i due padroni che si contendono la nostra vita. E noi possiamo scegliere. Preferisco darmi al Padre, anche a costo di diventare povero. Sarò ricco del suo amore!