Sento compassione per la folla
Mt 15,32
RIFLESSIONE
VANGELO
Is 25,6-10; Sal 22; Mt 15,29-37
Mt 15, 29-37 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele. Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.
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Gesù vede la folla, di tutto il mondo e di tutti i tempi, chesoffre. E vede che tutti hanno bisogno di lui. Senza di lui nessuno, nessun uomo e nessuna donna, è pienamente realizzato. Anche coloro che fanno ginnastiche fisiche o mentali per perfezionarsi hanno bisogno di lui. Anzi, molto di più, perché si stanno illudendo e si stanno costruendo un isolamento tremendo. Gesù ci dà il pane che ci fa godere comunione profonda e vera.