Egli è colui del quale sta scritto: ”Dinanzi a te mando il mio messaggero”
Lc 7,27
RIFLESSIONE
VANGELO
Is 54,1-10; Sal 29; Lc 7,24-30
Lc 7, 24-30 Dal Vangelo secondo Luca Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via". Io vi dico: fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui. Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto. Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro».
16/12 GIO III° T.A. [III]
Gesù, stai parlando di Giovanni Battista. Parli volentieri e molto bene di lui, perché la sua presenza e la sua opera è stata necessaria. Tu sei stato presentato al popolo da lui e da lui hai ricevuto testimonianza. Non ti sei presentato tu stesso, come fanno coloro che vogliono proporsi a noi, plagiandoci. Tu stesso hai avuto coraggio a parlare di te, perché ti potevi poggiare sulla sua parola e sulla sua opera. Infatti, chi non crede a lui, nemmeno a te crede.