E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
Lc 1,76
RIFLESSIONE
VANGELO
2Sam 7,1-5.8-12.14.16; Sal 88; Lc 1,67-79
Lc 1, 67-79 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d'Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall'alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».
24/12 VEN Ferie Avvento [P]
È il padre di quel bambino che sta ringraziando e benedicendo Dio per la sua nascita. È un bambino grande, perché destinato a far conoscere il più bel progetto di Dio. Con le sue parole egli proclamerà a tutti che è arrivato lo Sposo, l’Agnello di Dio, colui che prenderà su di sé il peccato degli uomini. Per accoglierlochiederemo a Dio la purificazione del nostro cuore.