Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?
Lc 2,49
RIFLESSIONE
VANGELO
1Sam 1,20-22.24-28; Sal 83; 1Gv 3,1-2.21-24; Lc 2,41-52
Lc 2, 41-52 Dal Vangelo secondo Luca I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
26/12 DOM S. FAMIGLIA di GESÙ, MARIA e GIUSEPPE Anno C [P]
Oggi santo Stefano cede il passo alla festa della sacra Famiglia, e lo fa con gioia. Tutto il suo amore era per Gesù, che è venuto nel mondo circondato dall’amore di Maria e servito dalla cura di Giuseppe: due poveri, che ci danno il primo, luminoso esempio di vita cristiana. Essi sono famiglia insieme a Gesù. Ogni famiglia impara da questa, per essere benedizione e luogo adatto ai figli che nascono. Ogni famiglia è completa e preparata quando in essa vive Gesù.