Qualsiasi cosa vi dica, fatela
Gv 2,5
RIFLESSIONE
VANGELO
Is 62,1-5; Sal 95; 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-12
Gv 2, 1-12 Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le anfore»; e le riempirono fino all'orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto - il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l'acqua - chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all'inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora». Questo, a Cana di Galilea, fu l'inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
16/1 DOM II° T.O. Anno C [II]
Per quei servi portare l’acqua che serviva per la purificazione rituale alla tavola delle nozze, era un’azione contro ogni logica. Eppure, grazie a quell’obbedienza, Gesù ha potuto manifestare di essere il Messia. Grazie, Gesù, di ogni volta che doni anche a me di obbedire alla tua parola, anche a quella dei tuoi sacerdoti. Grazie pure dell’opera di intercessione di Maria tua madre, in tutta la storia della Chiesa.