Obbedire è meglio del sacrificio, essere docili è più del grasso degli arieti
1Sam 15,22
RIFLESSIONE
VANGELO
1Sam 15,16-23; Sal 49; Mc 2,18-22
Mc 2, 18-22 Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!».
17/1 LUN II° T.O. [II]
Offrire sacrifici di animali, come era in uso al tempio, fare ora offerte in chiesa, digiunare o compiere pratiche religiose potrebbe essere solo un atto esteriore in una vita che non è secondo i desideri del Signore. Obbedirgli invece, anche quando costa, non è dare qualcosa, ma donargli noi stessi: è amore più vero, perché dono di sé.