Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme; dorma o vegli, il seme germoglia e cresce
Mc 4,27
RIFLESSIONE
VANGELO
2Sam 11,1-10a.13-17; Sal 50; Mc 4,26-34
Mc 4, 26-34 Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.
28/1 VEN III° T.O. [III]
È una delle tante parabole che ci presentano un aspetto del nuovo regno che deve instaurarsi nel mondo. Chi sente parlare di Gesù continuerà a udire questo nome nel proprio cuore, e, se non è distratto o svogliato o iniquo, svilupperà dei cambiamenti significativi nel pensare e nell’agire.