Ecco l’Agnello di Dio!
Gv 1,36
RIFLESSIONE
VANGELO
1Gv 3,7-10; Sal 97; Gv 1,35-42
Gv 1, 35-42 Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
4/1 MAR T.N. [P]
Giovanni sapeva che il titolo di Agnello poteva essere compreso dai suoi ascoltatori. Capivano che Gesù era profetizzato dall’agnello che Dio ha procurato ad Abramo per sostituire il figlio Isacco nel sacrificio che stava per offrirgli. Gesù, al posto di noi peccatori, si offre in sacrificio e ci ottiene salvezza e benedizione.