Tu sei il Figlio mio, l’amato
Lc 3,22
RIFLESSIONE
VANGELO
Is 40,1-5.9-11; Sal 103; Tt 2,11-14; 3,4-7; Lc 3,15-16.21-22
Lc 3, 15-16. 21-22 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento».
9/1 DOM BATTESIMO DEL SIGNORE Anno C [P]
“Una voce dal cielo” pronuncia queste parole. Oggi le ascolto anch’io, con stupore. Ricordo di aver già notato nella preghiera di un salmo rivolto al re la prima parte della frase, e la seconda sulla bocca di Abramo, quando saliva col figlio il monte del sacrificio. Ora queste parole sono per Gesù: è lui il re che comincia a salire il monte sul quale sarà immolato!