Io e il Padre siamo una cosa sola
Gv 10,30
RIFLESSIONE
VANGELO
At 11,19-26; Sal 86; Gv 10,22-30
Gv 10, 22-30 Dal Vangelo secondo Giovanni Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
10/5 MAR IV° T.P. [IV]
Una rivelazione da ricordare. Gesù non si metterà mai a discutere col Padre, a nutrire verso di lui gelosia o invidia. Egli è e sarà sempre Figlio, cioè obbediente. Ci fidiamo, perciò, di lui. Fidandoci di lui siamo al sicuro.