Rimanete in me e io in voi
Gv 15,4
RIFLESSIONE
VANGELO
At 15,1-6; Sal 121; Gv 15,1-8
Gv 15, 1-8 Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l'agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».
18/5 MER V° T.P. [I]
Signore Gesù, ci hai rivelato le intenzioni e i modi di fare del Padre. Egli è come il contadino che coltiva la vigna: passa a potare le singole viti, perché gli preme che portino frutto. Io porterò frutto quando non mi distinguo, non mi distanzio, non mi separo da te. Il frutto della mia vita sarà il frutto della tua presenza in me.