Non sia turbato il vostro cuore
Gv 14,27
RIFLESSIONE
VANGELO
At 15,1-2.22-29; Sal 66; Ap 21,10-14.22-23; Gv 14,23-29
Gv 14, 23-29 Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: "Vado e tornerò da voi". Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».
22/5 DOM VI° T.P. Anno C [II]
Gesù ripete più volte questa raccomandazione. Sa che i suoi discepoli si lasciano spaventare e agitare facilmente, come sulla barca, quando lui dormiva. Ora c’è ancora pericolo, per lui, e ci sarà sempre per loro. Ma ciò che serve al regno di Dio non è il numero di anni che viviamo, bensì la fedeltà a lui.