Se me ne vado, lo manderò a voi
Gv 16,7
RIFLESSIONE
VANGELO
At 16,22-34; Sal 137; Gv 16,5-11
Gv 16, 5-11 Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».
24/5 MAR VI° T.P. [II]
Finché Gesù resta visibile con noi, noi cerchiamo di godere la sua presenza, il conforto della sua voce, di vedere i suoi occhi. Rischiamo di restare prigionieri dei nostri sensi, orientati a soddisfare il nostro io. Quando egli scomparirà, saremo liberi di seguire le sue ispirazioni interiori, la voce del suo Spirito.