Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello
Mt 5,24
RIFLESSIONE
VANGELO
1Re 18,41-46; Sal 64; Mt 5,20-26
Mt 5, 20-26 Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!».
9/6 GIO X° T.O. [II]
Da queste parole di Gesù capiamo cosa conta agli occhi del Padre, cosa determina l’autenticità del mio rendergli culto. Lui non ha bisogno di nessun rito, di nessuna preghiera: tutto accoglie con gioia, se è espressione di amore, non solo verso di lui, ma anche verso i suoi figli. Se manca l’amore fraterno, ‘orizzontale’, non può sentirsi amato.