Rabbì, tu sei il re d’Israele
Gv 1,49
RIFLESSIONE
VANGELO
Ap 21,9-14; Sal 144; Gv 1,45-51
Gv 1, 45-51 Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo».
24/8 MER S. BARTOLOMEO, Ap. [P]
Queste sono parole di Natanaele, figlio di Tolomeo, cioè Bartolomeo. È uno dei Dodici, e oggi rendiamo grazie per la sua presenza nella Chiesa. Invitato da Filippo, ha riconosciuto Gesù come il re mandato da Dio, tanto che Gesù stesso ne rimase meravigliato. Il Padre lo ha premiato per il suo amore alle Scritture. Infatti Gesù gli ha detto: “Ti ho visto sotto il fico”, per dire che lo aveva visto mentre cercava di approfondire la Parola di Dio.