Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva
Lc 4,40
RIFLESSIONE
VANGELO
1Cor 3,1-9; Sal 32; Lc 4,38-44
Lc 4, 38-44 Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagòga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva. Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo. Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagòghe della Giudea.
31/8 MER XXII° T.O. [II]
“Infermi affetti da varie malattie” vengono toccati da Gesù. Come mai egli si interessa di queste persone deboli, peggio che inutili, che non solo soffrono, ma fanno soffrire? Gesù ha un nome che gli ricorda sempre il suo compito: Dio salva! E chi deve essere salvato, se non chi soffre?