Dite agli smarriti di cuore: ”Coraggio, ecco il vostro Dio viene a salvarvi”
Is 35,4
RIFLESSIONE
VANGELO
Is 35,1-10; Sal 84; Lc 5,17-26
Lc 5, 17-26
Dal Vangelo secondo Luca

Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza.
Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire "Ti sono perdonati i tuoi peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te - disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.
Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».
6/12 LUN II° T.A. [II]
Attendiamo la venuta del salvatore. I profeti ci incoraggiano in questa attesa. E Gesù, proprio oggi, ci fa vedere come egli sia pronto a salvare. Vede la necessità spirituale dell’uomo paralitico, che soffre doppia paralisi: esteriore e interiore, quella del corpo e quella dell’anima. Prima di tutto Gesù guarisce questa, col perdono dei peccati. In tal modo l’uomo potrà essere nella gioia, quando verrà guarito anche nel corpo. Altrimenti andrebbe via triste.